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Amy Winehouse: amore e tormento

Scritto da il 23 Luglio 2019

Il 23 luglio di otto anni fa si spegneva nella sua casa di Camden Amy Winehouse.

Si dice sia stata colpa dell’amore. Un amore folle il suo, quello per Blake Fielder-Civil: la loro relazione tormentata è stata infatti il tema dei suoi brani dell’album Back to Black. Il fratello di Blake, Harry, li definiva “due treni ad alta velocità che andavano l’uno contro l’altro” e la droga era parte integrante della storia, che poi ha preso anche Amy.

Ti amavo tanto
Non era abbastanza
A te piaceva la coca e a me il fumo

Back to Black

I familiari, preoccupati per l’abuso di droghe, spingono la coppia di sposi ad entrare in rehab. Ma ogni tentativo di separali per evitare che alimentino le loro dipendenze è inutile: “Non sono niente senza mio marito”, diceva Amy.

Hanno provato a spedirmi in riabilitazione
ma io ho detto “no no no”
sì mi sono infuriata
ma quando tornerò tu saprai
non ho tempo e se mio padre pensa che io stia bene
vuol dire che è stanco di mandarmi in riabilitazione
ma non andrò non andrò non andrò

Rehab

Le cose però vanno male e la relazione entra in bilico. Nonostante poco prima del divorzio ammette “Ho voglia di vivere con lui nella mia nuova casa. Non gli permetterò di divorziare da me, lui è la versione maschile di me siamo fatti l’uno per l’altra”, Amy mette un punto definitivo alla relazione, almeno burocraticamente, il 16 luglio 2009.

L’amore per Blake infatti non si esaurisce mentre lavora all’album che l’ha consacrata al successo, Back to Black, le cui tracce fanno riferimento al matrimonio ormai finito.

Sebbene io sia abbastanza cieca
l’amore è un destino rassegnato
i ricordi rovinano la mia mente
l’amore è un destino rassegnato

Love is a losing game

Amy incassa cinque Grammy Awards (su sei nomination): un successo mai riscosso in passato da un’interprete britannica. Tuttavia non potrà ritirare personalmente i premi, poiché i suoi problemi di dipendenza da alcol e droghe hanno ormai rovinato la sua immagine pubblica.

Amy alla fine ha ingannato sé stessa e si è fatta travolgere dalle inquietudini.

Ho ingannato me stessa
come se avessi saputo di volerlo
te l’avevo detto che ero nei casini
lo sai che non sono una brava ragazza

You know I’m not good

Quell’amore aveva destabilizzato un equilibrio già precario, causa della anche giovane età (16 anni) con cui ha esordito nel mondo della musica.

La sua voce rimane inconfondibile e la sua prematura scomparsa porta con sé tutta l’amarezza di una carriera fulminea, tortuosa, ma che ha consacrato Amy tra le artiste più talentuose del ventunesimo secolo.


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