fbpx
play_arrow

keyboard_arrow_right

skip_previous play_arrow skip_next
00:00 00:00
playlist_play chevron_left
volume_up
chevron_left
  • play_arrow

    Young ASCOLTA LA DIRETTA

  • play_arrow

    Deep

  • play_arrow

    Relax

  • play_arrow

    Passion

Letteratura

Alice tra sogno e realtà

today7 Aprile 2023

Background
share close

Soundtrack da ascoltare durante la lezione: “Welcome to Wonderland” – Anson Seabra

Oggi “Alice” sarà una persona totalmente diversa. È una bambina inglese inventata da Lewis Carrol e che probabilmente soffre di narcolessia, visti i sonnellini improvvisi. E molto allucinogeni, ma su questo sorvoliamo- che si ritrova in mondo molto più colorato e “senza senso”: Wonderland, il Paese delle Meraviglie.

Non mi voglio svegliare

Che i due viaggi di Alice, quello nel Paese delle Meraviglie e quello attraverso lo Specchio, siano delle fantasie della bambina, non è mai stato un segreto. Lo stesso Lewis Carrol, non ha mai cercato nemmeno di nascondere l’assurdità della dimensione onirica e, anzi, proprio queste stranezze ti fanno sperare fino all’ultimo che stia accadendo davvero. –E intanto si pensa “Cavolo! Voglio andarci anche io!”-

“Sapeva che sarebbe stato sufficiente aprire gli occhi per tornare alla sbiadita realtà senza fantasia degli adulti.” – Lewis Carrol

Ma del resto, si sa: i nascondigli più efficaci sono quelli in piena vista.

Alice nel Paese delle Meraviglie
Alice nel Paese delle Meraviglie

Mi ci rivedo o la voglio strozzare?

Questo è il grande dubbio di chi legge l’opera di Lewis Carrol. Da una parte, Alice è una bambina sciocca ed irritanteAlt! C’è anche da dire che, di solito, quando un personaggio è così significa che così ci saranno delle situazioni e altri personaggi divertenti. È una regola base che mi hanno recentemente ricordato-. Dall’altra parte, invece, ci sono delle cose che fa alice, che facciamo anche noi. Ecco un esempio:

Si dava degli ottimi consigli, però poi li seguiva raramente.” -Lewis Carrol

Apre un Paese nuovo

Ci sono alcuni libri che aprono proprio l’immaginario e Alice nel Paese delle Meraviglie fa proprio parte di quei libri. È un libro che non può essere considerato “una favola” perché, anche se le situazioni sono assurde, ci sono delle frasi che sembrano rivolgersi proprio al lettore adulto. O meglio, ci sono dei concetti che un bambino non capirebbe e su cui passerebbe sopra.

Alice nel Paese delle Meraviglie
Alice e il Grifone

Del resto, il viaggio di Alice è una grande metafora della lotta interiore della crescita. Tra la razionalità adulta e la fantasia infantile. Ma quindi, Perché Alice ha fatto questi viaggi?

“In tutto c’è una morale, se si sa trovarla.” -Lewis Carrol

E io di certo non vi risponderò alla domanda: il libro è corto e piacevole da leggere. –In più, in caso vi serva un altro incentivo, Lewis Carrol sforna aforismi tanto quanto Oscar Wilde.-

Written by: Aurora Vendittelli

Previous post

Post comments (0)

Leave a reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0%