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Addio alle batterie: inventati i primi dispositivi con ricarica in radiofrequenza

Scritto da il 23 Marzo 2019

La fine del 2019 e il 2020 potrebbero ben presto essere ribattezzati “gli anni dei transponder Bluetooth senza batteria” per via di una serie di rivoluzionari dispositivi dalle caratteristiche davvero innovative che stanno gradualmente prendendo piede.
Gli apparecchi in questione, presentati dalla startup israeliana Wiliot durante la fiera NRF 2019, altro non sono che semiconduttori in grado di alimentarsi convertendo in energia le onde radio diffuse nell’ambiente circostante: a differenza di altri dispositivi senza batteria già esistenti, dunque, questa tecnologia possiede, potenzialmente, una fonte di ricarica inesauribile, alla quale può costantemente attingere mediante le onde prodotte dal Wi-Fi, dal Bluetooth e persino dai segnali delle reti cellulari.

Ed è probabilmente per questo che la tecnologia del futuro ha ricevuto un investimento di quasi 50 milioni di dollari, 20 dei quali provenienti dai colossi Amazon e Samsung: senza batteria, capace di trasmettere le informazioni dei propri sensori (come peso e temperatura) a qualsiasi device compatibile con il protocollo Bluetooth LE, in grado di comprendere in autonomia quando ha bisogno di una ricarica e di provvedere ad effettuarla, senza l’ansia di aver dimenticato il cavetto dell’alimentazione a casa come spesso avviene oggi per gli smartphone.

C’è già chi immagina un domani fatto di capi d’abbigliamento che comunicano con la lavatrice per verificare che sia stato impostato il corretto ciclo di lavaggio, infallibili tracker per oggetti di valore rubati, misuratori della qualità dell’aria ed informazioni sullo stato degli apparecchi messi in comunicazione con i trasponder alle quali noi umani avremmo più difficilmente accesso.

Fantascienza o presto realtà?


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