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77 anni fa nasceva Caetano Veloso

Scritto da il 7 Agosto 2019

Caetano Veloso ha cantato la dittatura in Brasile e lo ha fatto reinterpretando i classici dell’immaginario brasiliano. Lo ha fatto aggiungendo il supporto della chitarra classica con spunti jazz e la voce solista malinconica alla radice della samba: così ha creato il genere della bossa nova.

Sposò da giovane la causa dei tropicalisti, gruppo che aveva scosso un Paese ancora legato ai valori della famiglia e della chiesa, finendo così nel bersaglio della sinistra, con l’accusa di connivenza con gli imperialisti.

Venne infatti esiliato con l’amico Gil prima in Portogallo e poi a Londra. Qui scrisse London London, canzone malinconica in cui descrive la vita tranquilla nella capitale inglese in contrapposizione alla violenza e alla repressione del Brasile da cui era fuggito.

Gironzolo di qua e di là, nessun posto dove andare
Sono solo a Londra, e Londra è così bella
Attraverso le strade senza paura
Tutti mi lasciano passare

London London

La speranza nel miglioramento delle condizioni politiche del proprio Paese è ravvisabile nella canzone Soy loco por ti America, che racconta il grande senso di appartenenza di Che Guevara al continente sudamericano e alla sua cultura meticcia.

Ancora in Samba en paz il samba si fa protagonista del senso metaforico della canzone: da una parte simboleggia il progresso che il popolo brasiliano raggiungerà quando avrà la consapevolezza della propria forza, con l’auspicio della vittoria. Il secondo significato è musicale e prende le distanze dalle atmosfere malinconiche che la caratterizzano. Il brano canta “samba non piangerai più“.

La dittatura è terminata nel 1985, ma Caetano non ha smesso di cantare le ferite di un lungo periodo di terrore che ha avuto i suoi eroi. Nel suo ultimo album Abraçaço (2012) canta Um comunista, la storia vera di Carlos Marighella, che organizzò la lotta armata per combattere la dittatura e fu assassinato.

Insomma Caetano ha lasciato un’impronta indelebile nella musica popolare, non solo per i contenuti politici, ma anche per le innovazioni apportate, tra sperimentazioni e collaborazioni.


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