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6 incredibili curiosità natalizie che in pochi conoscono

Scritto da il 23 Dicembre 2018

NataleSiamo sinceri: oramai la leggenda di come sia nato il panettone, Santa Claus e il Natale è storia vecchia, di quelle che si ribadiscono tutti gli anni che oramai sono di dominio pubblico da lungo tempo.
È arrivato il momento di cambiare le carte in tavola, di portare una fresca ventata di novità a questi articoli natalizi, ed il modo migliore per farlo è sicuramente quello di lanciarsi alla ricerca di quelle curiosità che vuoi perché di portata locale, vuoi perché surclassate dalla potente marea dei cliché, tendono ad essere note a ben poche persone, nonostante si rivelino piuttosto interessanti.
Ecco dunque le più accattivanti che abbiamo trovato!

– Jingle Bells non era stata scritta per il Natale
Avete presente la canzoncina natalizia più amata, odiata e adorabilmente storpiata dai bambini nelle recite di fine anno, che noi tutti almeno una volta da piccolini abbiamo cantato in un sonoro “OVUATFANNIISTURAIDENAUANNASTOPPELSLEI, EEEH!”, ossia Jingle Bells?
Bene, sappiate che questo brano, scritto da James Lord Pierpont nel lontano 1850, aveva inizialmente il titolo “One horse open sleigh”, ed il suo centro non era affatto il Natale, bensì il giorno del Ringraziamento americano, che sembra aver ispirato il suo compositore perché periodo di appassionanti corse su slitta!

-Il primo albero di natale artificiale era… naturale
A seguito della massiccia deforestazione praticata in diverse nazioni di tutto il mondo per portare nelle case delle famiglie alla moda i sempre più richiesti alberi di Natale, tradizione che stava prendendo piede con grande rapidità nel XIX Secolo, in Germania ci si ingegnò ben prima dell’era della plastica e delle resine artificiali per creare un sistema che accontentasse tutti, evitando di impattare eccessivamente sull’ambiente: da qui l’idea degli alberi di Natale “non vegetali”, fatti nientemeno che di piume d’oca verniciate di verde!
La trovata venne giudicata così geniale dai contemporanei, da essere valsa alla Germania un successo clamoroso nella vendita e nella diffusione di questi prodigiosi alberi artificiali in tutto il globo.

-Natale in Islanda: la banda dei Babbi Natali (e una vecchietta)
Mentre in tutto il resto del mondo i bambini si devono accontentare di spartirsi un unico Babbo Natale, Santa Claus, Père Noël o che dir si voglia, in Islanda dispongono della bellezza di 13Yule Lads”, coadiuvati da un’inquietante vecchiettina. La tradizione prevede che, quando cala la notte della Vigilia e i bambini vanno a dormire, questa vera e propria squadra di Babbi Natali entri in azione, portando premi e doni ai bambini che si sono dimostrati buoni e diligenti durante l’anno, punendo i cattivi lasciando loro patate marce, e richiedendo l’intervento della loro vecchia e orribile madre Grýla per i casi più gravi, che vengono rapiti e cucinati nel suo immenso calderone.
Ancora invidiosi di possedere solo un Babbo Natale e una docile Befana?

-La Statua della Libertà: il più grande regalo di Natale della Storia
Che il monumento-simbolo di New York City sia in realtà stato progettato e realizzato in Francia nel 1886 si sapeva già, ma la cosa di cui forse non tutti sono a conoscenza è che questa mastodontica statua di 225 Tonnellate sia stata donata al popolo americano proprio il 25 Dicembre. Questo, tecnicamente, fa della Statua della Libertà il più grande (in tutti i sensi) regalo di Natale che sia mai esistito finora!

-Silent Night: la canzone che non tramonterà mai
Domanda a bruciapelo: di chi è la canzone Stille Nacht, Astro del Ciel, insomma Silent Night?
Direste Bon Jovi? Five for Fighting? Andrea Bocelli, forse?
Tutte risposte solo in minima parte corrette!
Dovete infatti sapere che questo antichissimo brano, la cui nascita risale al 1818, è in realtà una creazione di Joseph Mohr e Franz Xaver Gruber, curatori l’uno del testo e l’altro della musica di quel canto di Natale che in origine era intitolato Stille Nacht.
Il brano, forse per la poesia che solo una sapiente fusione delle parole giuste e di una dolce melodia è in grado di creare, non ha mai cessato di far vibrare il cuore delle persone, tanto da essere stato nominato Patrimonio dell’Umanità ed essere stato reinterpretato da artisti di ogni genere e nazionalità: ad oggi si conta la cifra astronomica di 733 versioni esistenti di Silent Night!

-1984, l’anno delle hit del Natale
Waka Waka di Shakira, Last Christmas degli ‘Wham!’ e Gangnam Style di PSY: che cosa hanno in comune tre brani che sembrano fare a pugno l’uno con l’altro come questi?
Semplice: la notorietà.
È facile che nel corso degli anni una canzone in particolare schiacci tutti gli altri successi a lei contemporanei, diventando il simbolo musicale di un anno in particolare (negli esempi appena esaminati, rispettivamente, 2010, 1984 e 2012), ciò che è veramente eccezionale è invece che in uno stesso luogo, in uno stesso anno ed in uno stesso ambito a condividere il trono si impongano due brani!
Ed è proprio quel che è accaduto in Gran Bretagna nel 1984, considerato l’anno delle hit del Natale perché padre di due intramontabili canzoni che è impossibile non ascoltare a ripetizione alla radio ancora oggi: stiamo parlando di Do they know it’s Christmas, di ‘Band Aid’, e di Last Christmas, degli ‘Wham!’, che registrarono 3,5 milioni di copie vendute il primo, e 1,4 milioni di copie il secondo.
Del resto, dove sta scritto che solo una canzone l’anno abbia il diritto di fare la storia?

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