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6 + 1 cose che (forse) non sapevi sul Capodanno

Scritto da il 31 Dicembre 2016

Siamo purtroppo (o per fortuna) giunti all’ultimo giorno dell’anno, ma vi siete mai chiesti cosa c’è dietro al Capodanno? Ecco 6+1 fatti e curiosità che forse non sapevi sulla notte di San Silvestro!

 

 

Quando è nato il Capodanno?

I festeggiamenti per il Capodanno hanno origini lontanissime: le più antiche testimonianze, infatti, risalgono al periodo dei Babilonesi, vissuti circa 4mila anni fa. Ai tempi, tale celebrazione coincideva con la prima luna nuova dell’inverno dopo l’equinozio invernale, ovvero il primo giorno di primavera: per questo motivo, infatti, il Capodanno assumeva una concezione differente in quanto basato su fenomeni astrologici e non su un intervallo di tempo prestabilito da un calendario (ogni primo di gennaio, come accade oggi).

Il Capodanno moderno è frutto di un processo iniziato nel 153 a.C. quando il Senato della Roma antica ha fissato il primo gennaio come inizio del nuovo anno e terminato quando Giulio Cesare, nel 46 d.C., ha promulgato il calendario giuliano.

 

Perché si dice notte di San Silvestro?

La giornata del 31 dicembre è dedicata proprio al santo, nonché Papa Silvestro, il 33esimo vescovo della città di Roma. Nulla però è casuale: infatti sotto il suo pontificato si è verificato il passaggio dalla Roma pagana a quella Cristiana. Allo stesso modo, quindi, egli è considerato come colui che guida e trasporta le anime e le persone verso una nuova era, ossia il nuovo anno.

 

Perché è usanza indossare indumenti rossi e fare i fuochi d’artificio?

La tradizione vuole che a Capodanno bisogna vestirsi di rosso e fare i botti. Ma ti sei mai chiesto il motivo? A quanto pare, entrambe le usanze derivano dalla cultura orientale: in passato, erano infatti considerate come un modo per scacciare il dio cinese Nìan, una bestia che mangiava gli uomini, e più in generale per allontanare tutti gli spiriti malvagi.

Il rosso è inoltre, nel simbolismo orientale, colore dell’augurio e della buona sorte e rappresenta una fonte di energia, fuoco, passione, forza e fortuna.

 

Perché nel cenone di Capodanno non mancano mai alcune pietanze?

Probabilmente non hai mai passato un Capodanno senza mangiare cotechino e lenticchie o uva. Qual è la ragione di questa apparentemente ingiustificata preferenza verso determinati alimenti?

Nel caso delle lenticchie, la loro forma tonda e appiattita ricorda quella delle monete e quindi rappresentano un auspicio di fortuna e ricchezza. Più se ne mangiano, più il nuovo anno sarà florido dal punto di vista economico.

Allo stesso modo l’uva simboleggia l’abbondanza e per questo motivo non può mancare sulle tavole di Capodanno. A detta di un antico proverbio, infatti, “chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno”. Secondo altre tradizioni, ciascun chicco d’uva rappresenta un mese diverso: più un chicco è dolce e saporito, più il rispettivo mese sarà positivo.

Esistono anche alimenti che non devono assolutamente essere mangiati a Capodanno: l’aragosta, ad esempio, cammina all’indietro ed è perciò simbolo di retrocessione e peggioramento.

 

Come viene celebrato il Capodanno nella cultura orientale?

La notte di San Silvestro viene celebrata in maniera differente a seconda della cultura di appartenenza.

Il Capodanno cinese si festeggia in diversi paesi dell’estremo oriente e cade in corrispondenza del novilunio tra il 21 gennaio e il 19 febbraio. Secondo l’astrologia cinese, ogni anno è identificato da un segno animale e da un ramo terrestre che vanno a costituire un ciclo di 12 elementi.

Il Capodanno islamico si festeggia il primo giorno del mese di Muharram, ovvero il primo mese islamico. Il Capodanno nella cultura islamica non si configura come una festa divertente e movimentata ma piuttosto come un evento tranquillo e sobrio, durante il quale i fedeli si riuniscono a pregare nelle moschee e a rendere omaggio al Profeta Muhammad.

 

Qual è il primo paese che passerà al nuovo anno?

Il Capodanno ricorre in momenti differenti nelle diverse parti del mondo. L’Isola Christmas, un atollo del Pacifico Centrale di poco più di 6mila abitanti, è soggetta ad un fuso orario corrispondente a UTC+14 (13 ore in anticipo rispetto all’Italia) e per tale motivo è il primo paese ad entrare nel nuovo anno. Al contrario, l’isola Howland e l’isola Baker (entrambe disabitate e posizionate nell’Oceano Pacifico poco a nord dell’equatore) possiedono un fuso orario pari a UTC-12 (13 ore in ritardo rispetto all’Italia), per cui ogni anno il Capodanno ricorre per ultimo rispetto a qualsiasi altro posto sulla Terra.

 

Perché la programmazione di Voicebookradio si è interrotta?

Inizi a sentire la mancanza dei nostri programmi? Non temere, noi di Voicebookradio celebreremo il nuovo anno con un palinsesto tutto nuovo e ricco di sorprese, on air a partire dal 9 gennaio. Nel frattempo vi facciamo i più sentiti auguri per un felice anno nuovo e vi invitiamo a seguirci anche in questi giorni di festa sulle nostre pagine social!

di Luca Bergantino

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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