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28 Febbraio, Giovedì Grasso: tutto quel che c’è da sapere sulla giornata di apertura del Carnevale

Scritto da il 28 Febbraio 2019

Quest’anno, è proprio il 28 Febbraio la data designata per aprire le danze della festa mobile più amata da grandi e piccini: il caotico, coloratissimo Carnevale! Come tutti sanno, la prima giornata di tale festività prende il nome di ‘Giovedì Grasso‘, mentre l’ultima di ‘Martedì Grasso’. Visto che ci troviamo immersi nella prima delle due, dedichiamoci alla scoperta di tutte le curiosità ad essa legate:

Innanzitutto, è bene capire il perché si parli di ‘Giovedì Grasso di Carnevale’, una denominazione che, a ben pensarci, potrebbe apparire piuttosto inusuale per una festa. Per spiegare i motivi alla base di questo nome, bisogna fare affidamento su due teorie leggermente differenti, che hanno come aspetto comune quello di ricercare una spiegazione nell’etimologia della parola: la prima, afferma che Carnevale derivi dall’unione di carnem e levare, dunque “eliminare la carne”, in quanto, bisogna ricordarlo, Martedì è l’ultimo giorno in cui ci si può nutrire di questo alimento prima del lungo periodo di astinenza previsto dalla Quaresima. La seconda, invece, associa al termine la fusione di carnem (di cui già conosciamo il significato) e vale, un saluto di congedo molto utilizzato in passato alla stregua di “addio”, dunque “ciao carne”.

Ora, appurato che i giorni di questa festività sono l’ultima occasione per abbondare con i banchetti proteici, non resta che capire il perché, tra tutte le giornate di cui si compone il Carnevale, il Giovedì Grasso rivesta una tale importanza. La risposta va ricercata nella Storia, più precisamente nella Venezia medievale di secoli e secoli fa, all’epoca in cui la Serenissima era impegnata in aspre battaglie contro il patriarca Ulrico, scontri che terminarono solo a ridosso della Quaresima: fu proprio questa importante vittoria a sancire l’inizio di una lunga e sentita tradizione, che inizialmente prevedeva che ogni Giovedì di Carnevale fabbri e macellai tagliassero la testa ai tori (da cui il noto modo di dire) per simboleggiare l’avvenuta liberazione dagli ostacoli che gravavano sul popolo. Solo qualche tempo dopo, questa celebrazione si sarebbe evoluta nelle forme di festeggiamenti con giochi, eventi e il famosissimo Volo dell’Angelo che ancora oggi conosciamo e realizziamo.

Conoscete altre curiosità su questa giornata speciale?

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