Ventotene Europa Festival

I ragazzi di voicebookradio.com sono stati chiamati come media partner alla seconda edizione del Ventotene Europa Festival organizzato dall’associazione no profit “La Nuova Europa”, la quale propone ai giovani studenti dai sedici ai diciotto anni, di varie nazionalità e provenienti da diversi istituti scolastici, un evento più unico che raro, caratterizzato da un forte valore civico e politico nei confronti della cittadinanza: nazionale ed europea. Il festival si è sviluppato in sei giornate, da martedì 8 maggio a domenica 13 maggio, proprio sull’isola simbolo dell’Europa, dove è stato redatto nel 1941, da Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni il “manifesto di Ventotene”, importante saggio sulla comunità Europea. Lo scopo dell’associazione è di far riscoprire, o meglio far rinascere, il sempre più perduto senso di unione, attraverso lavori di gruppo, workshop, dibattiti e votazioni, tutto capitanato dai tutor della Scuola Di Politiche e creando così un microcosmo simil europa. La missione ultima della manifestazione, è scrivere attraverso una viva comunicazione, il “Trattato dei Giovani Europei” che verrà consegnato da Vito Borelli, vicecapo rappresentanza italiana nella commissione europea, alla commissione e al parlamento Europeo a Bruxelles.
L’evento si è aperto ufficialmente mercoledì 9 maggio con gli interventi di Roberto Sommella, fondatore dell’associazione “La Nuova Europa”,“Ci piace aiutare i giovani. Lo dovrebbero fare tutti, soprattutto perché il futuro dell’Europa è nelle loro mani e cammina sulle loro gambe”, poi Gerardo Santomauro sindaco di Ventotene ed un messaggio della senatrice Liliana Segre. La giornata poi si è conclusa con altri due interventi da parte di Anna Angelucci, consigliere dell’associazione “La Nuova Europa” e Enrico Romagna Manoja, consigliere per l’informazione e la comunicazione al ministero dello sviluppo economico, che ha tenuto una piccola lezione sulla politica internazionale.
La giornata di giovedì 10 maggio è stata all’insegna di varie lezioni sul significato dell’Unione Europea, i suoi vantaggi e svantaggi, le varie discriminazioni all’interno di essa e sull’importanza del mantenimento della pace, quest’ultimo molto trattato e dibattuto dai ragazzi nei giorni a seguire. Il primo relatore ad essere intervenuto, con una lezione sugli scrittori d’Europa ed il loro forte senso di vita politica, è stato Gianni Vacchelli, docente e scrittore, che ai microfoni di voicebookradio.com ha anche detto “Come Dante trova in Virgilio la figura del maestro, voi giovani europei dovete trovare un maestro per riscoprire la politica, e portare via così l’Europa dalla selva oscura che sta attraversando”. A seguire, al posto di Nicoletta Manzione la quale non ha potuto essere presente al Festival, Adriano Monti Buzzetti, giornalista e vicecapo redattore di Rai Parlamento che ha tenuto una lezione di Sociologia della Comunicazione sul ruolo dell’informazione nell’integrazione europea e come sempre meno ragazzi sono interessati a partecipare alla vita pubblica. Dopodiché la riproduzione di un breve videomessaggio di Enrico Letta, ex presidente del consiglio dei ministri, preside della scuola “Jacques Delors Institut – NOTRE EUROPE“e fondatore della “Scuola Di Politiche”, il quale ha detto “la nuova Europa ha bisogno di passione, di entusiasmo, di nuove idee e del lavoro che uscirà in questi giorni dal meeting dei giovani Europei a Ventotene”. Il terzo intervento della giornata sull’economia dei trasporti, sull’importanza della mobilità e della libertà di movimento in Europa e dei progetti offerti dal Parlamento Europeo, come l’Interrail, è stato affrontato da Barbara Marinali, consigliere autorità dei trasporti. La conferenza si è conclusa con la lezione di diritto della concorrenza e sui mercati europei e come le frontiere modifichino essi, da parte del direttore generale Antitrust Andrea Pezzoli. Verso sera i ragazzi sono stati accompagnati da una guida locale al cimitero dell’isola, dove riposa Altiero Spinelli.
Durante la giornata di venerdì 11 maggio si sono alternati sul palco vari relatori, non prima della proiezione di due video istituzionali di buon augurio da parte di Federica Mogherini, alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza nonché vice rappresentante Ue, e a seguire, Luigi Fiorentino consigliere di stato, il quale doveva tenere una lezione di diritto e sullo sviluppo del sud come fattore di coesione europea. Dopo i vari video si è aperto un acceso dibattito, molto sentito dai ragazzi, i quali sono intervenuti con varie domande, sul tema degli invalsi e del progetto Scuola-Lavoro e sul libro “diventare cittadini europei” editore Loecher di Paolo Corbucci e Michela Freddano. Il primo dirigente scolastico al Miur che si occupa di insegnamento e promozione dell’italiano, e la seconda dottore di ricerca in valutazione dei processi e dei sistemi educativi, dal 2003 ricercatrice all’INVALSI, che hanno partecipato al dibattito assieme ad Anna Angelucci, professoressa e consigliere “La Nuova Europa”, a moderare la discussione Paolo Cutolo, professore di italiano e direttore della biblioteca del Confino nel comune di Ventotene. Subito dopo un filmato realizzato dai ragazzi del liceo scientifico “Tito Lucrezio Caro” di Napoli intitolato “sette opere di misericordia contro ogni discriminazione”. A seguire una lezione di storia ed un approfondimento sul razzismo in Europa, trattata dai Giovani Federalisti Europei: Diletta Alese, laureata in sociologia e presidente GFE Roma e PC Chair JEF Europe, e Giulio Saputo, laureato in storia e responsabile nazionale del dibattito MFE e membro del consiglio di presidenza del CIME. Prima dell’ultimo dibattito, la riproduzione del video dei ragazzi del liceo Balzac di Parigi “il razzismo tra di noi” del 2014, ed una loro spiegazione tenutasi dal vivo. La conferenza si è poi conclusa con un dialogo sulla geopolitica e sulle scelte politiche di Macron insieme a Roberto Sommella, direttore delle relazioni Esterne Antitrust e fondatore di “La Nuova Europa”, e Francesco Maselli, direttore editoriale del “Groupe d’études géepolitiques” che collabora con l’Opinion e il Foglio e nel 2016 ha creato Marat, la newsletter che ha raccontato prima la campagna elettorale per le presidenziali in Francia ed ora la presidenza di Macron, ed ha aggiunto ai nostri microfoni “il problema dell’Italia non è chi parte, ma che non siamo in grado di attirare i migliori” -continua poi Maselli- “Non credo che nel futuro le identità europee scompariranno per far spazio ad un’unica grande nazione, perché le culture nazionali sono importanti e sono molto forti. C’è l’identità nazionale e quella europea. Sono identità che si compenetrano, ed è proprio l’identità europea che manca in Italia e non bisogna assolutamente aver paura di essa”.
Sabato 12 maggio è stata la giornata conclusiva del Festival, dove nella mattinata i ragazzi hanno potuto visitare le rovine romane di Villa Giulia e l’ex Cittadella confinaria, con la guida di Filomena Gargiulo, scrittrice di storia locale. Nel pomeriggio invece, a Piazza Castello davanti al comune di Ventotene si è tenuta l’ultima conferenza dell’evento con gli interventi di Lidia Ravera, scrittrice e giornalista, “penso che i ragazzi di oggi siano molto creativi anche grazie alle tecnologie che hanno a disposizione ma bisogna che qualcuno allunghi la mano verso di loro cosicché possano andare avanti con fiducia” -continua la Ravera- “auguro ai giovani italiani di alzare la voce, voi non avete nulla da perdere perché vi stanno togliendo tutto. La speranza è l’ultima a morire perciò ribellatevi”. A seguire una lezione di cittadinanza da parte del giornalista e scrittore, Sergio Rizzo, con un piccolo dibattito insieme a la Ravera sul confronto della generazione adolescente del ‘68 e quella odierna, arricchito da varie domande da parte dei ragazzi. A questo punto della giornata alcuni studenti hanno letto degli estratti dal “Trattato dei giovani europei” che poi è stato consegnato nelle mani del vicecapo rappresentanza italiana nella commissione europea, Vito Borrelli. La manifestazione si è conclusa con l’intervento del sindaco di Ventotene Gerardo Santomauro, la dirigente scolastica del liceo “Tito Lucrezio Caro” di Napoli, Carmela Nunziata, del segretario giovani federalisti europei, Antonio Argenziano, della vicepresidente AICCRE Lazio, Carla Amici e con un breve messaggio di Antonio Tajani, presidente del Parlamento Europeo.
I tutor, che facevano parte della Scuola di Politiche, sono rimasti molto colpiti dalla preparazione dei ragazzi e della loro capacità di relazionarsi con giovani di diversi paesi. I ragazzi e le ragazze sono rimasti molto soddisfatti del lavoro svolto, poiché hanno avuto l’opportunità di confrontarsi su tematiche che non si affrontano tutti i giorni. i giovani e le giovani partecipanti, con l’ausilio dei loro tutor e di Anna Angelucci, scrivono nella prefazione del trattato “Il percorso è iniziato dipingendo un’alba di pace, che non vorremmo finisse mai. È per questo che l’ultima parola che ci siamo detti salutandoci è stata: “Speranza”.
Un grande ringraziamento va al Comune di Ventotene, per l’ospitalità e la disponibilità nell’offrire la propria struttura polivalente per le varie conferenze tenutesi nell’arco della settimana e della propria scuola statale “Altiero Spinelli”, che è stata teatro di dibattiti e della formazione del “Trattato dei giovani europei”. Ringraziamo ovviamente il sindaco Gerardo Santomauro ed il suo vicesindaco Ciro per il forte aiuto dato all’associazione, all’evento e ai ragazzi che vi hanno partecipato.
In poche parole l’esperienza del Ventotene Europa Festival organizzato da Raffaella Rizzo e Roberto Sommella, ha lasciato molto su cui riflettere ai ragazzi, poiché pone al centro della discussione loro stessi, ed hanno il dovere di risollevare e riunire questa sempre più frammentata e discriminante Unione Europea, attraverso l’informazione, la comunicazione e un grande senso di speranza nel partecipare e vivere la cosa pubblica Europea.

Qui sotto pubblichiamo alcune interviste fatte ai relatori, ai tutor e ai ragazzi!
Marco Tè e Ilaria Ciamillo