Per un pugno di dollari

Scritto da il 25 Gennaio 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: “Money For Nothing – Dire Straits”

Lo scrittore Jordan Belford fa causa alla Red Granide, casa cinematografica che produttrice del film di Martin Scorsese ispirato al libro The Wolf of Wall Street: i motivi delle accuse sono le provenienze illecite di una parte dei soldi serviti a finanziare la pellicola, mentre la richiesta è un risarcimento di circa trecento milioni di dollari.

Il Lupo afferma che lo scandalo della provenienza dei soldi ha influito negativamente sui diritti della storia, che non avrebbe mai venduto alla casa cinematografica se avesse saputo la provenienza del denaro in questione. Come si legge nel testo della causa stessa:

Belfort non era a conoscenza della fonte di finanziamento della Red Granite poiché gli imputati gli hanno nascosto questi atti criminali. Se lo avesse saputo sicuramente non avrebbe mai venduto i diritti.

La replica della casa cinematografica non si fa attendere, enunciata dal procuratore Mattew Granide:

La causa di Jordan Belfort non è altro che un tentativo disperato e estremamente ironico di uscire da un accordo che per la prima volta nella sua vita lo ha reso ricco e famoso con mezzi leciti e legittimi.

Mattew Granide

La vendita dei diritti alla Red Granide rende impossibile la produzione del sequel, che verrebbe ispirato dal suo secondo libro, Catching The Wolf of Wall Street.

Cosa ne pensate della situazione che si è andata a creare?


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