Otis Redding, the king of Soul

Scritto da il 16 Marzo 2020

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano “Sittin’ On The Dock Of The Bay – Otis Redding”

Il 16 Marzo 1968 il singolo rilasciato postumo Sittin’ On The Dock Of The Bay di Otis Redding raggiungeva la posizione numero uno della Billboard Hot 100, diventando il primo brano postumo nella storia della classifica statunitense a raggiungere questa posizione.

Registrata solo tre giorni prima della sua tragica morte in incidente aereo, fu il suo più grande successo commerciale e segnò un cambiamento nella sua produzione.

Alla sua pubblicazione rimase in vetta alla classifica statunitense per tre settimane e in totale vendette 4 milioni di copie. Rolling Stones l’ha inserita alla posizione 26 della classifica delle più belle canzoni della storia e Secondo BMI è la sesta canzone più cantata del secolo. La grande notorietà è infatti dovuta al suo inserimento nella colonna sonora di alcuni film, tra cui Top Gun, una delle piccole cult degli anni 80. Molti artisti ne hanno realizzato cover, dai Pearl Jam a Franco Battiato.

Durante la carriera la sua fama, all’inizio confinata solo a un pubblico nero, presto raggiunse anche i bianchi, tanto da guadagnarsi il soprannome di King of Soul.

Redding nacque in Georgia e all’età di 15 anni lasciò la scuola per aiutare economicamente la famiglia, lavorando nella band di Little Richard, The Upsetters, e partecipando a talent show.

Nel 1958 si unì ai The Pinetoppers e cominciò a viaggiare per il Sud degli Stati Uniti come musicista e automobilista. Fu l’apparizione a una sessione di registrazione a svoltare la sua carriera. Venne infatti notato e riuscì a segnare un contratto per la casa discografica Stax Records, sotto la quale rilasciò il suo album di debutto Pain in My Heart (1964), che conteneva una delle canzoni più famose del suo repertorio These Arms of Mine.

Tra il ’64 e il ’66 la sua carriera fu segnata da brani di grande successo tra cui il dissing Mr. Pitiful, I Can’t Turn You Loose, Try a Little Tenderness, (I Can’t Get No) Satisfaction (cover del brano dei Rolling Stones) e Respect (coverizzato con grande successo da Aretha Franklin).

Il 1965 fu l’anno di un’altra hit, scritta con Jerry Butler I’ve Been Loving You Too Long, commercialmente il brano più famosodell’artista dopo Sitting On the Dock of the Bay. Nel 1967 collaborò con Carla Thomas nella canzone Tramp, che arrivò seconda nella classifica di vendite dei singoli R&B. Nello stesso anno partecipò alla prima edizione del festival Rock Monterey Pop Festival, come unico rappresentante del R&B e del Soul americano. Fu pochi giorni dopo l’esibizione, mentre era in barca che trovò l’ispirazione per Dock of the bay.

Data la partecipazione a molti tour, per rendere più veloci i suoi spostamenti acquistò un bimotore, che fu causa della sua morte nel 1967 in circostanze ancora sconosciute. Con lui morirono tutti i membri dei Bar-Kays, tranne Ben Cauley.

Nel 1994 è stato inserito nella Songwriters Hall of Fame (fu infatti autore della maggior parte delle sue canzoni insieme allo stretto collaboratore) e nel 1999 ha ricevuto un Grammy Lifetime Achievement Award.


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