Milano, la città dove la cultura non scompare

Scritto da il 29 Ottobre 2019

Durante la lettura si consiglia l’ascolto del brano: ” Moonlight sonata – Beethoven”

Milano, ospite per il nono “World Cities Culture Summit”, che si svolgerà tra il 28 ed il 30 ottobre 2020, è la prima città italiana ad avere questo onore.

L’evento è nato a Londra nel 2012, al fine di costruire un legame tra tutte le città che possiedono grande cultura od interesse culturale, affinché questa venga preservata e valorizzata. Oltre 41 città hanno accolto questo importante evento partecipandovi.

Milano si è differenziata dalle numerose città italiane per la sua crescita incentrata sulla cultura e sulle innovazioni generate per diffonderla e mantenerla. Inoltre possiede numerose opere d’arte e dispone di 11 università e accademie artistiche, senza dimenticare che è anche la patria di personaggi di punta nel campo stilistico e del design.

Milano ha cercato di aumentare le sue offerte in questo ambito creando connessioni tra industrie culturali ed istituti artistici e aggiornando e migliorando musei, teatri e biblioteche; tutto con duplice fine: aumentare il flusso turistico e migliorare la qualità della vita dei suoi abitanti.

In una società dove la cultura e l’amore per il passato stanno sbiadendo, questi incentivi per rafforzarne il richiamo sono vere e proprie opere d’arte.


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