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Mapire, il Google Maps che porta indietro nel tempo fino all’Ottocento

Written by on 11 Febbraio 2019

Il Colosseo e il Viminale si trovano alla periferia di Roma. Vero o falso?
La risposta è… questione di punti di vista!
Se foste un viaggiatore alla scoperta dell’Europa nel bel mezzo di un freddo Febbraio dell’Ottocento, infatti, vi ritrovereste questi emblemi della città eterna non in centro, ma in periferia, perché solo successivamente sarebbero sorti tutti intorno ad essi i moltissimi quartieri residenziali che costituiscono il nuovo nucleo della Roma contemporanea. Così come la nostra grande capitale, tutti i volti delle città a noi care, conosciute o sconosciute, hanno subito nel tempo una sorprendente metamorfosi: lo scopo di Mapire è quello di permetterci di compiere un tuffo a ritroso di duecento anni e di osservare con gli occhi di quel viaggiatore immaginario che abbiamo proiettato con la fantasia all’ingresso del Colosseo, come l’intera Europa apparisse in quegli anni.

Il sito, lanciato nel 2014 e realizzato dalle istituzioni di Austria, Croazia e Ungheria in collaborazione con Google Earth, Google Maps e OpenStreetMap, rappresenta un ottimo esempio di come antico e moderno a volte possano combinarsi per dar vita a qualcosa di affascinante: provate ad immaginare come diventa più facile ed interessante per uno studente del liceo studiare i movimenti e la configurazione geopolitica dell’Impero Asburgico senza doverlo più immaginare o vedere grossolanamente in qualche immaginetta in basso a destra del proprio libro di testo, ma disporre di una versione interattiva e più completa sullo schermo del proprio PC!

Tra le funzioni di Mapire, è altresì possibile confrontare l’aspetto di una città o territorio nell’Ottocento a confronto con la sua configurazione attuale.

La versione corrente di Mapire contiene la prima indagine militare (1764-1784), così come la seconda indagine militare (1806-1869) e copre tutto l’Impero Asburgico. Questo contenuto d’archivio è unico e raro, per la risoluzione e la realizzazione artistica.

Così gli esperti che hanno partecipato al progetto descrivono il valore del sito.


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