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Le professioni più richieste nei prossimi 5 anni: i lavori 4.0

Written by on 4 Dicembre 2018

Digitale, Ecosostenibilità, Salute e benessere, Educazione e cultura, Meccatronica e robotica, Mobilità e logistica, ed Energia: questi sono i sei settori su cui si costruirà il futuro 4.0 nei prossimi cinque anni.

Secondo un’indagine svolta da Unionacamere e Anpal, tra il 2019 ed il 2013 nasceranno nuove realtà lavorative, in concomitanza con la crescita e lo sviluppo di diverse e variegate competenze, che sembrano esser accomunate da un’unica parola: innovazione.

Per quanto riguarda il settore del digitale, le figure richieste ruoteranno attorno ai 25omila lavoratori circa, che saranno in grado di sfoderare conoscenze informatiche e matematiche, e si differenzieranno in: esperti nell’analisi dei dati, nella sicurezza informatica, nell’intelligenza artificiale e nell’analisi di mercato.

In tema ecosostenibilità, le nuove professioni, chiamate anche ‘green job‘, saranno: esperto in gestione dell’energia, chimico verde, esperto di acquisti verdi, esperto del marketing ambientale, installatore di impianti a basso impatto ambientale.

Molto buono sarà anche il numero di richieste per medici, infermieri, fisioterapisti e tecnici di laboratorio medico, che si aggirerà attorno alle 323-357mila unità: lo scopo è quello di sviluppare notevolmente questioni relative a Salute e benessere, migliorando la qualità del sistema sanitario e dell’informazione e prevenzione medica.

Uno dei settori “preferiti dall’innovazione” è, senza ombra di dubbio, la meccatronica e robotica: nonostante all’apparenza si presenti con un nome alquanto strano, questo ambito lavorativo, che andrebbe ad interessare i 76mila e 106mila lavoratori, di fatto darà vita a mestieri molto intriganti e stimolanti, perfetti per gli amanti della meccanica e tecnologia. Infatti, le nuove figure professionali richieste saranno tecnici per l’automazione e i sistemi meccatronici, per la gestione e manutenzione ed uso di robot industriali, progettisti di impianti industriali e addetti alla programmazione di macchine a controllo. 

Anche in merito al tema energia verranno compiuti dei notevoli passi avanti: con un fabbisogno compreso fra 38mila e 41mila unità, saranno sempre più richiesti competenze da tecnici alla produzione di energia elettrica, addetti ai controlli chimici e conduttori di impianti di recupero e riciclaggio dei rifiuti e trattamento e distribuzione acque.

Superando un po’ questo ambito tecnico-scientifico, i prossimi mestieri del futuro ruoteranno anche intorno al settore della mobilità e logistica: chi abita in una grande città, sa bene quali siano i veri problemi relativi alla questione ‘trasporti ed infrastrutture’, ed è proprio per risolvere le sempre più frequenti dinamiche negative che si verificano quotidianamente, che saranno impiegati fra i 78mila e 99mila lavoratori: le principali professioni ricercate saranno addetti alla logistica, sia magazzinieri che responsabili di reparto, controllori del traffico aereo, navale e ferroviario e i conducenti di mezzi pesanti.

Se, poi, ancora non avete ben realizzato quanto l’ambiente scolastico sia di fondamentale importanza, non solo per gli studenti ma anche e soprattutto per i futuri professionisti, con questi numeri sarà molto semplice ricredersi subito: il fabbisogno richiesto nei prossimi cinque anni in questo campo, varierà fra 134mila e 194mila unità e sarà rivolto a docenti, progettisti di corsi di formazione, traduttori, progettisti e organizzatori di eventi culturali, esperti in comunicazione e marketing dei beni culturali.


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