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La Cina scopre il lato oscuro della Luna

Written by on 5 Gennaio 2019

Il 3 Gennaio 2019 la Cina diventa la prima nazione nella storia ad aver fatto atterrare una sonda robotizzata sulla faccia nascosta della Luna. Un enorme passo avanti per il programma spaziale di Pechino e per il resto del mondo. Questo allunaggio è il primo vero tentativo fatto dall’uomo volto ad esplorare il lato oscuro del satellite terrestre, ed anche il primo risultato importante ottenuto in ambito spaziale dalla Cina.

Alle 10:26 ora di Pechino (3.26 ora italiana) del 3 Gennaio 2019, la sonda Chang’e-4 (intitolata con il nome usato dalla dea della luna nella mitologia cinese),  ha completato con successo l’allunaggio nel bacino Polo Sud Aitken. Si tratta del cratere meteorico più antico, esteso e profondo della Luna, con un diametro di circa 2.500 chilometri, grande quasi un quarto della grandezza totale del satellite.

Ma perchè esplorare il lato nascosto della Luna?

Dal momento che è il lato più protetto dalle interferenze elettromagnetiche della Terra,  è il luogo ideale per condurre ricerche sull’ambiente spaziale e portare avanti studi radioastronomici a bassa frequenza sfruttando proprio l’assenza di queste interferenze presenti sul lato “visibile”della Luna.

Secondo quanto comunicato dall’agenzia spaziale nazionale cinese, la sonda si concentrerà su un’area specifica del bacino, chiamata cratere di Von Karman, ampia circa 185 chilometri. L’obbiettivo sarà condurre test su minerali e radiazioni, osservare la crescita, se possibile, delle piante di bachi da seta e pomodori, coltivati in un ambiente a bassa gravità. Le ricerche sui minerali e composizione dell’ambiente inoltre potrebbero aiutare gli scienziati ad analizzare meglio la struttura e la formazione della Luna, tutt’ora ancora poco chiara.

La sonda Chang’e-4 è stata lanciata lo scorso 7 dicembre dal centro spaziale sud-occidentale di Xichang, nella provincia del Sichuan. Il 12 dicembre ha raggiunto l’orbita lunare, dove gli operatori del centro di controllo della missione hanno effettuato i test pre-atterraggio e verificato il collegamento con il satellite Queqiao. Lanciato a maggio dalla Cina verso l’orbita lunare, il satellite ha un ruolo chiave nella facilitazione delle comunicazioni tra il Lander e il centro di controllo: senza di esso, infatti, sarebbe impossibile per le comunicazioni raggiungere il lato più lontano della Luna.

La Cina alla conquista dello spazio   

Pechino, che ha intrapreso una nuova corsa allo spazio contro gli Stati Uniti e Russia, sta investendo miliardi nel suo programma spaziale militare. Nel 2017 ha infatti annunciato che presto ci saranno nuove spedizioni di astronauti sulla luna, oltre al voler costruire una propria stazione spaziale con equipaggio pronto entro il 2022.

Chang’e-4 è la seconda sonda cinese ad atterrare sulla Luna, seguendo la missione del rover Yutu nel 2013. L’anno prossimo ci sarà una nuova nuova spedizione con un altro rover lunare, Chang’e-5, per raccogliere campioni e portarli sulla Terra.


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