Addio al caricatore: in arrivo il primo smartphone senza batteria

Alcuni ricercatori di Washington hanno sviluppato un dispositivo in grado di ricaricarsi autonomamente

Da 10 anni a questa parte, gli smartphone hanno subito un’evoluzione portentosa in quasi tutti gli ambiti: display sempre più definiti, fotocamere paragonabili in qualità alle compatte digitali e processori con capacità di calcolo quasi esagerate. Tutte innovazione che vanno, tuttavia, a discapito della durata della batteria, l’unico componente che in tanti anni non ha saputo svilupparsi adeguatamente.

Ne sa qualcosa Shyam Gollakota, professore associato di ingegneria e informatica dell’Università di Washington, che ha pensato e assemblato un prototipo di cellulare senza batteria in grado di ricaricarsi autonomamente. Esso infatti sfrutta l’energia dei segnali radio di una stazione base posta a circa 10 metri di distanza, che possono diventare 15 nel caso in cui venga aggiunta una cella solare delle dimensioni di un chicco di riso.

smartphone senza batteria

In un futuro non troppo lontano, si potrebbe addirittura pensare di alimentare lo smartphone posizionandolo nel raggio di un ripetitore di segnale o un’antenna wi-fi dotata della necessaria tecnologia. Il costo di produzione è a portata di tutti: per l’assemblaggio si ha infatti bisogno di materiali economici, acquistabili in qualsiasi negozio specializzato.

Al momento, il prototipo non può propriamente essere considerato uno smartphone, in quanto mancante di tutte le funzioni che richiedono una connessione a internet; non a caso il dispositivo consuma appena 3,5 microwatt per funzionare. Un così basso consumo è principalmente dovuto al fatto che il suo modo di operare è estremamente semplificato. In una conversazione normale, le onde sonore vengono captate dal microfono e trasformate in segnale analogico. Tale conversione è estremamente dispendiosa, in termini energetici, per l’apparecchio: vengono infatti consumati circa 800milliwatt a chiamata.

Viceversa, il prototipo registra le vibrazioni captate dal microfono durante la chiamata e, mediante una tecnologia chiamata backscatter, trasmette il segnale a una stazione vicina, posta a massimo 15 metri di distanza.

La tecnologia, pur essendo ancora acerba, rappresenta il primo passo verso un futuro libero da batterie e caricatori. Lo stesso presidente della facoltà di ingegneria dell’Università di Washington asserisce che “Il telefono cellulare è un dispositivo dal quale dipendiamo per gran parte della giornata, quindi è senza dubbio un oggetto che vorremo usare senza batteria.”. Lo stesso poi afferma anche che “Ciò che è stato sviluppato oggi è emozionante e si spera possa avere un impatto sui telefoni del futuro”.

smartphone senza batteria

E tu, che rapporto hai con la batteria del tuo smartphone? Ti ritrovi a doverlo caricare a metà giornata oppure riesci a mantenerlo attivo fino a sera? Facci sapere nei commenti e condividi l’articolo se pensi che questa invenzione potrà esserti utile!