Il ritardo, un elisir di lunga giovinezza

Scritto da il 4 Novembre 2019

Durante la lettura si consiglia l’ascolto di: “It’s late – Queen”

Quando si parla di ritardo, si è soliti pensare al Bianconiglio di Lewis Carroll, il singolare personaggio di Alice nel paese delle meraviglie in perenne affanno per arrivare in tempo al suo appuntamento. Ma veramente essere in ritardo è un difetto?

La nostra società è caratterizzata da ritmi frenetici, proprio per questo è stato condotto uno studio ed è emerso che i ritardatari sono le persone con maggior successo, dall’indole creativa ed ottimista. Da ciò ne consegue che coloro i quali vivono in modo più semplice, senza badare agli orari, godono di maggior salute, evitando stress e soprattutto d’incorrere in malattie cardiache, cardiovascolari, ictus e depressione. I ritardatari sono inoltre dei maestri nel campo lavorativo. Di fatti, lavorando il giusto necessario, questi individui riescono a raggiungere i propri obiettivi, ricevendo il doppio delle gratificazioni. Il ritardo dunque è un vero e proprio elisir di lunga giovinezza: prendete spunto dai ritardatari, vivrete meglio e senza apprensioni. Ma ricordate, come diceva Einstein a sua moglie prima di uscire di casa:

Puoi curvare il tempo fino a un certo punto, io fra cinque minuti vado.

Albert Einstein

Che dire, prendetevela con calma… ma senza esagerare!


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