Il primo ristorante di gelato di Roma

Scritto da il 29 Aprile 2019

Si chiama Gelato D’Essai di Geppy Sferra il ristorante situato nel quartiere Centocelle di Roma

Chi l’ha detto che la mortadella faccia a pugni con il gelato al pistacchio?
Non di certo il gelatiere Geppy Sferra, ideatore non di un semplice menù di piatti sperimentali, ma di una vera e propria nuova scuola di pensiero culinario: è possibile partire dal gelato per creare pietanze salate tradizionali e che mantengano il gusto e le caratteristiche che gli sono peculiari.

Ecco spiegato come da una semplice idea, sulla quale non molti a primo impatto avrebbero scommesso, sia sorto nel quartiere Centocelle di Roma il ristorante Gelato D’Essay, un locale che sta molto colpendo i suoi primi clienti.

Il mio desiderio è di ricercare una confluenza tra gastronomia e gelateria senza snaturare affatto il gelato, ma anzi approfittando proprio delle sue particolari qualità e mettendole a frutto in preparazioni che, sposando i metodi e i gusti della tradizione culinaria, ci fanno scoprire qualcosa del gelato che finora non sapevamo.

Geppy Sferra

Questo il credo principale della cucina di Geppy Sferra.
Come è facile immaginare, il menù è tutt’altro che statico, infatti varia a seconda dei gusti di gelato stagionale che la disponibilità di ingredienti genuini consente mese per mese.
Ma ci troviamo ancora troppo nell’astrazione: concretamente, cosa ci si aspetta di assaggiare in un ristorante di gelato?

Troveremo senz’altro un grande menù nel quale l’offerta gastronomica giocherà sulla vicinanza di sapori mai accostati insieme prima d’ora, sul contrasto di temperature e consistenze molto diverse tra loro e sugli abbinamenti da cui tutti gli ingredienti trarranno reciproco vantaggio in termini di sapore: piatti come il carciofo alla romana e cialda di patate all’elicriso con gelato alla liquirizia di Rossano, la crema di patate, bieta e funghi pioppini con gelato alla nocciola romana, o lo sgombro al sesamo e spinacino con gelato al caffè.

Ma ciò che rende questo menù -a sua volta abbinato a grandi aree gastronomiche, Il Gelato e l’Orto, Il Gelato e il Mare, Il Gelato e la Fattoria– davvero rivoluzionario, è il suo proposito di portare il cliente verso una sperimentazione esasperata: vi è infatti un’intera sezione della carta delle proposte dedicata alla degustazione “fai da te”.

Provereste mai un tipo di cucina così audace?


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