Best Practice Award 2017. Mamma Roma e i suoi figli migliori

Written by on 24 Aprile 2017

Tutti i migliori progetti per la capitale premiati ai BPA 2017

In occasione del Natale di Roma del 21 aprile, avvenuto lo scorso venerdì, la città di Roma ha deciso di festeggiare con un evento del tutto nuovo, il “Best Practice Award. Mamma Roma e i suoi figli migliori”, una premiazione per valorizzare i migliori progetti, idee e innovazioni per il recupero dei beni comuni, l’integrazione, la formazione, la comunicazione e tutto quello che puo’ servire per migliorare la città. Il progetto infatti nasce per mettere in risalto e aiutare a portare avanti pratiche che già sono presenti all’interno della capitale, di associazioni che, solo con le loro mani, si sono fatte conoscere e aiutano ogni giorno parti della comunità romana.

Nella grande aula magna della facoltà di architettura di Roma Tre si sono così trovati scuole, esponenti delle diverse iniziative che hanno partecipato al concorso, personaggi pubblici e noi di voicebookradio.

La premiazione è stata suddivisa in sei diverse categorie, ognuna con cinque o più partecipanti e un solo vincitore, che poteva essere premiato con denaro o beni al fine di migliorare il proprio progetto.

I conduttori, essendo stretti con i tempi, hanno iniziato senza preamboli dalla prima categoria “Roma Tvb”, che riguardava le buone pratiche che migliorano i beni comuni della città, presentando i vari partecipanti che hanno descritto brevemente di cosa si occupa la loro attività e qual è la loro storia.

A contendersi questo primo premio erano l’associazione Retake Roma, che si occupa della valorizzazione dei beni pubblici e della lotta contro il degrado; l’associazione culturale Marmorata 169, una casa aperta dove avvengono numerose iniziative e incontri con lo scopo principale di raccontare la città attraverso l’arte e la cultura; l’ecomuseo Casilino che si occupa di valorizzare il municipio V; il MURo, un museo a cielo aperto dedicato alla street art, ideato per mettere in relazione l’artista col territorio e per confrontare idee e storie; l’associazione Trastevere Attiva, che si propone di coinvolgere i cittadini nel mantenimento dei beni comuni del territorio; infine il Comitato Parco Giovannipoli, che, tramite a un grande lavoro di manutenzione e pulizia è oggi arrivato alla quasi totale riapertura del Parco delle Catacombe di Commodilla. Il premio per questa categoria l’ha ottenuto proprio quest’ultimo, ricevendo un premio in denaro da spendere in attrezzature in modo da portare avanti il loro progetto.

Katiuscia Eroe del Comitato Parco Giovannipoli intervistata dal nostro speaker Marco Tè.

Per la seconda categoria “Roma cresce bene”, dedicata alle pratiche scuola-territorio, si sono confrontati l’IIS Luigi Einaudi; La Biblioteca Di Elisa, una biblioteca con oggi circa 16mila libri nata in onore di Elisa, una ragazza il cui sogno era quello di aprire una biblioteca deceduta nel 2015; l’I.C. Nicolai; il progetto Bike To School, che si propone di accompagnare in bici i bambini a scuola; per finire l’Associazione Manes, i cui partecipanti condividono le proprie risorse culturali e uniscono all’attività di ricerca anche quella di divulgazione tramite corsi, convegni e incontri. La categoria “Roma Tvb” è stata vinta dalla Biblioteca di Elisa con un premio in denaro e subito dopo è stata introdotta la terza: “Roma accoglie bene”, per premiare le buone pratiche per l’integrazione e la solidarietà.

A questa hanno partecipato l’associazione Casetta Rossa, che fornisce uno spazio, accoglienza, una mensa e svago per famiglie in difficoltà e migranti, il progetto Salvamamme, che da anni interviene nei momenti di abbandono e solitudine delle mamme e famiglie in condizioni di grave disagio socio-economico, la cooperativa sociale Be Free che si propone di aiutare le donne vittime di tratte, di violenze e di discriminazioni, il progetto umanitario Refugees Scart della Spiral Onlus che si occupa di accoglienza di migranti e del loro reinserimento nella comunità tramite corsi di vigilanza, di lingua italiana e di riciclaggio, usato per produrre nuovi oggetti da vendere per mantenersi e aiutare le proprie famiglie; infine l’associazione sportiva Filippide per persone che soffrono di autismo. Il vincitore di questa categoria è stato il progetto Salvamamme, che ha ricevuto anch’esso un premio in denaro.

Grazia Passeri del progetto Salvamamme intervistata dalla nostra speaker Michela Natalizi.

La quarta categoria, “Roma parla bene”, riguardava le campagne di comunicazione che fanno bene alla città; per questa categoria i primi a parlare sono stati i componenti dell’associazione culturale Open House Roma Open City, il cui scopo è quello di far scoprire a tutti la città di Roma; successivamente è stato il turno del Comitato I Love Torpigna, composto da volontari che si occupano di migliorare il quartiere di Torpignattara; poi la parola al Centro Matemù, una scuola gratuita per ragazzi dai 15 ai 20 anni che grantisce numerose attività artistiche, di recupero e spazi aperti per le associazioni; poi Rete #vivinstrada, un’associazione per la sicurezza stradale e infine Studio Maker, che attua una documentazione di tutti gli ospedali di Roma per aiutare le donne a trovare un posto dove partorire. Il premio per questa categoria è andato ai ragazzi di Open House Roma Open City.

La penultima categoria riguardava le soluzioni che migliorano la qualità della vita in città. Per “Roma innova bene” si sono presentati il progetto Torresina nel Cuore, che permette a chiunque di chiamare H24 in caso di attacco cardiaco; l’organizzazione Equoevento, che promuove la redistribuzione degli alimenti ai più bisognosi; Cuore Digitale, un’associazione che si occupa di divulgare la cultura digitale e promuovere l’utilizzo della tecnologia con il fine di aiutare la comunità; l’associazione culturale info.roma.it; l’associazione Terra dei Piccoli Onlus, dove avvengono scambi di beni no profit per i bambini fino a 10 anni. Il premio è andato alle ragazze di Equoevento.

L’ultima categoria affrontata è stata “Roma si muove bene”, dove hanno partecipato le attività sportive e culturali che promuovono l’integrazione. Qui hanno preso la parola l’associazione antimafia Dasud, che si propone di educare alla lotta contro la mafia con un labortorio di cittadinanza nelle scuole della periferia; l’associazione Asd Liberi Nantes, che si occupa, tra le tante cose, di recuperare spazi del quartiere per lo sport e di insegnare italiano agli stranieri; l’associazione Tor Più Bella, che nasce dall’idea di un gruppo di donne abitanti le case popolari del quartiere in seguito a un black out nella torre di 14 piani in cui vivono decidendo così di rimettere a nuovo gli spazi comuni del quartiere insieme a tutte le altre persone che si sono poi aggiunte; il Comitato Selva Candida di Boccea, che si occupa della manutenzione degll’urbanistica del quartiere e di integrazione; il Karawanfest, un festival con il fine di usare il cinema come mezzo per unire le diverse etnie. Il premio per questa categoria è andato a Tor Più Bella.

Durante tutto l’evento, tra una categoria e l’altra sono state consegnate a sorpresa delle targhe di riconoscimento a dei personaggi di spicco presenti nel pubblico, mentre a ognuno dei partecipanti è stato dato un attestato di partecipazione. Al termine delle premiazioni è stato invitato sul palco anche Andrea Gandini, lo scultore che ha ridato vita ai tronchi d’albero per la città di Roma.

Il prossimo anno si terrà di nuovo questa grande iniziativa con l’obiettivo di continuare a dare visibilità e spronare tutti a migliorare la città di Roma.

L’assessore Paolo Masini parla dei BPA 2017 alla nostra speaker Michela Natalizi.


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