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La voce degli studenti

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Author: Veronica Di Sero

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Prendete la solita, monotona successione di opere d’arte affiancate ordinatamente in una bianca stanza… e fatela sparire. Al suo posto, figuratevi un ampio spazio aperto e movimentato, dove si susseguono persone che toccano, spostano, indossano, assaggiano e smontano le opere d’arte, posano per i ritrattisti, e sostituiscono con qualcosa di loro creazione ciò che hanno tolto: questa è Take Me (I’m Yours), la mostra dove tutto quel che non andrebbe assolutamente fatto in un museo cessa di essere un tabù e diventa un nuovo modo di toccare con mano l’arte.

Un pomeriggio come tanti un gesto puerile, scherzoso ed innocente è destinato a stravolgere per sempre l’esistenza di Einar: Greta convince il marito ad indossare morbidi abiti femminili e a posare per lei, così da consentirle di terminare un ritratto che le era stato commissionato da una cantante lirica di nome Anna. In un solo istante, il pittore avverte con un fremito il meraviglioso contatto del tessuto sulla pelle, e l’incommensurabile gioia di sentirsi finalmente bello, in comunione con se stesso.

Siamo onesti: chi di noi non si è mai commosso almeno una volta nella vita di fronte al bacio di vero amore tra la principessa ed il suo principe, o non si è mai ritrovato a bocca aperta e ad occhi spalancati in una scena di corsa a perdifiato della Savana sperando che Simba si […]

Se studiando la vita estetica kierkegaardiana –a scuola o per vostra curiosità personale- siete rimasti colpiti dalla figura di Johannes, personificazione dell’esteta per eccellenza, quell’uomo che vive in un perenne stato di ebbrezza intellettuale, che fugge la ripetitività della vita regolare, spingendosi con foga verso esperienze sempre più eccitanti ed emozionanti, allora scoprirete che Dorian Gray è un eccellente esempio di tale figura.

“Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d’orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia.”

Quando si deve partire verso mete lontane, l’impazienza è tanta, la trepidazione si avverte in ogni fibra del nostro corpo, i sogni ad occhi aperti su ciò che ci attende tornano ufficialmente ad avere l’esclusiva nel flusso dei nostri pensieri ma, unica nota negativa di questo piccolo grande strappo alla quotidianità meglio noto come “viaggio”, un’altra […]

Di cosa parla. Prima di etichettare come “il solito libriccino barboso che il prof. ti costringe a leggere per le vacanze” questa famosa opera dannunziana senza ancora averla nemmeno letta, vi invito a concedermi appena due minuti del vostro tempo, in cui tenterò di dissipare ogni pregiudizio attraverso una manciata di righe e, se sarò […]