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2018, un anno d’oro per l’equitazione

Written by on 31 Dicembre 2018

Il 2017 è stato un anno straordinario per il movimento equestre italiano, ma quello che cavalli e cavalieri ci hanno mostrato in questo 2018, ha davvero dell’incredibile.

Le scelte tecniche della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) sono state molto decisive, in particolare ai World Equestrian Games di Tryon (USA), in cui abbiamo ottenuto ben tre medaglie d’oro: si tratta di un traguardo mai raggiunto prima nella storia dell’equitazione nazionale.

Di questo dobbiamo ringraziare Sara Morganti e Royal Delight, oro nella prova individuale tecnica e nel Freestyle, e Silvia Stopazzini e Lorenzo Lupacchini che hanno trionfato nel pas de deux, disciplina che prevede l’esibizione di due ballerini che montano su un cavallo al trotto. Qui sotto potete vedere l’esibizione che ha fatto vincere il titolo agli atleti azzurri:

La disciplina del salto degli ostacoli è stata comunque onorata a dovere grazie alla storica vittoria di Lorenzo De Luca in sella a Halifax vh Kluizebos nel Gran Premio di Roma, lo scorso 27 maggio: era dal 1994, infatti, che un cavaliere italiano non tornava a trionfare nella capitale. Ed era dal 1976 che non veniva segnata una doppietta, ovvero la conquista del Gran Premio e della tappa di Coppa delle Nazioni: a questo ci hanno pensato Giulia Martinengo, Luca Marziani, Emanuele Gaudiano e Bruno Chimirri, che sotto la guida del capo equipe Duccio Bartalucci, hanno centrato l’obiettivo per il secondo anno consecutivo.

Molto bene anche la squadra italiana di Polo, che si è aggiudicata il XII Campionato Europeo di Polo: vittorie importanti anche negli sport di squadra, quindi, e non solo nell’individuale. Per capire come si gioca, conviene vedere delle azioni prese da una partita della Coppa del mondo:

In generale, quest’anno è stato ricco di vittorie per gli atleti azzurri ed i loro destrieri, in quello che è uno sport sicuramente elitario ma anche molto affascinante. Un grande merito va riconosciuto ai gruppi sportivi delle nostre Forze Armate, in particolare all’Aeronautica Militare, che ha tanto investito in questo sport e ha visto i propri cavalieri sul tetto del mondo.


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